12 Maggio 2010
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Oggi Firenze è protagonista della Giornata Internazionale dell'Infermiere

Nel 1910 moriva la ‘signora con la lampada’. Dopo cento anni, la città natia, ma anche la sua fonte ispiratrice, le rende il degno omaggio
di Laura D'Addio
La città che ha dato i natali a Florence Nightingale (Firenze, 12 maggio 1820 - Londra 13 agosto 1910) ha scelto di sottolineare degnamente la sua concittadina, fondatrice dell’infermieristica moderna.
Sì, non saranno solo gli infermieri a celebrare la giornata internazionale dell’infermiere, bensì tutta la città. Una serie di eventi si snoderanno all’interno di palazzi, giardini, monumenti, con iniziative diversificate. L’evento principale si svolgerà in Palazzo Vecchio, nella mattina: il Salone dei Cinquecento ha aperto le sue porte per la sua famosa cittadina, che dopo la sua nascita in Firenze ha attraversato buona parte dell’Europa.
Sarà l’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie a rappresentare in particolare la città, assieme al Sindaco e a
molte altre autorità locali e nazionali. Il nostro Ente Regolatore presenzierà a ogni suo livello: la presidente della Federazione Nazionale Ipasvi aprirà i lavori della mattinata, mentre il Coordinamento Regionale dei Collegi Ipasvi toscani e il Collegio di Firenze in specifico accompagneranno questo e gli altri eventi satellite che si snoderanno per tutta la città. In Piazza della Repubblica uno stand con studenti e infermieri sensibilizzerà i passanti alla figura dell’infermiere per l’intera giornata, mentre nel pomeriggio in Santa Croce sarà deposta una corona di alloro alla statua dedicata alla nostra prima collega. Sempre nel pomeriggio, poi, nel parco di Villa Pepi, dal 1932 sede della formazione infermieristica cittadina, verrà apposta una targa commemorativa accanto alla statua della signora con la lampada che da decenni saluta gli studenti infermieri che si avviano all’esercizio professionale, dopo 3 anni nella sua Villa e nel suo parco.
Celebrazioni analoghe si svolgeranno a Londra, dove un museo racconta la storia di Florence con una ricca iconografia, e a Istanbul, dove ancora si possono visitare la sua stanza e il suo ambulatorio nella parte orientale della città, nell’area di Uskudar, presso il Selimiye Barracks, dove Florence fu protagonista della sua esperienza rivoluzionaria nella cura dei soldati feriti nella guerra di Crimea.
Con questo sguardo al passato, gli infermieri fiorentini vogliono prepararsi a una nuova stagione di impegni, di presenza attiva e propositiva nella comunità italiana, che ha molte sfide ancora da affrontare: la prima, senz’altro, è il superamento dei vecchi modelli organizzativi dei servizi sanitari, all’interno di quella medicina di iniziativa che caratterizza la Toscana nel panorama nazionale.




















