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"IL TEMPO DEL CAMBIAMENTO"

La L. 43 del 1 febbraio 2006, ha posto importanti punti alla riforma degli Ordini/Collegi Professionali, ma ad oggi questo percorso legislativo non si è concluso.
Ritengo fondamentale, aprire un percorso politico per completare una norma che lascia spazio a continui ritorni .
Nella revisione della legge, sarebbe opportuno pensare ad una riduzione dei Collegi, uniti a livello regioni o per macro aree regionali.
In politica non contano più i numeri ma il progetto politico, la snellezza della mediazione, l'informatizzazione e la comunicazione; altro fatto è la tenuta del management direzione strategiche, la direzione dei processi, il coordinamento di percorso e di piani salute.
Vorrei pensare ad una revisione della norma che porti a :
- un collegio per Regione;
- una Federazione con più poteri ( programmazione, regolamentazione, esiti...);
- un solo sindacato nell’ Area Infermieristica;
- Quattro Società Scientifiche :
1. Scienze infermieristiche nella comunità e famiglia
2. Scienze infermieristiche e complessità assistenziale in ospedale
3. Scienze infermieristiche management e qualità
4. Scienze infermieristiche ricerca e formazione.
Le sub specifiche dovrebbero essere i polmoni della società scientifica.
Le sedi tutte nella sede della Federazione che ne assume l'indirizzo politico.
Le società scientifiche identificano le capacità/competenze riservate o trasversali ed indicano quelle in transito.
Le società scientifiche indicano standard professionali e regolano il sistema di accreditamento del professionista.
- La Federazione dovrebbe orientarsi ad avere Consiglieri a funzioni "forti" tipo Ministeri come ad esempio :
a) rapporti con Ministeri ed autorità Regionali;
b) rapporti interprofessionali e affari legali;
c) rapporti internazionali - lavoro e sviluppo della professione;
d) innovazione- rapporti con industria e centri ricerca;
f) affari legali - sicurezza e pari opportunità;
g) professioni intellettuali ed evoluzione stato sociale


- Il Presidente Nazionale dovrebbe avere delega ai Rapporti con il Governo;
- La Federazione dovrebbe avere un Direttore Generale con funzioni trasversali a tutti i collegi regionali.
- La federazione dovrebbe avere un pool di Avvocati unico per tutti i Collegi Regionali;
- Una quota unica in tutta Italia con eccezioni in percentuale per giustificate necessità Regionali.
- Un sistema Informativo unico per tutti i Collegi Italiani
Un sistema Qualità unico per tutti i collegi Italiani e soggetto terso per audit periodico.

Insomma è tempo di cambiare profondamente per non rischiare di trovarsi sempre più ai margini di "utilità, " per lo Stato, per gli Infermieri e per i cittadini.

 


IL PRESIDENTE
(Danilo Massai)
 

Manifesto per il rafforzamento del personale sanitario

In società che invecchiano come quelle europee, il numero di malati cronici che ha bisogno di assistenza sanitaria di lungo termine è in crescita, e con esso la domanda di personale sanitario: entro il 2020 nel continente avremo un milione di operatori sanitari qualificati in meno del necessario.
La carenza di personale sanitario è globale: ben 57 Paesi nel mondo – in maggioranza in Africa – hanno carenze critiche di personale sanitario, e un miliardo di persone al mondo non vedrà mai un operatore sanitario nel corso di tutta la vita.
Se il mercato del lavoro diventa sempre più globalizzato, la domanda di personale sanitario e la capacità di attrarlo modella sempre più la mobilità e le migrazioni degli operatori: i Paesi europei, inclusa l’Italia, hanno adottato ad esempio la Blue Card, una sorta di corsia preferenziale che mira ad attrarre lavoratori altamente qualificati formati in Paesi extra europei – tra cui medici, infermieri, ostetriche – verso l’Italia e l’Europa.
Il reclutamento di operatori sanitari qualificati all’estero, però, rischia di aggravare le carenze di personale in altri sistemi sanitari, non solo nei Paesi a risorse limitate, ma anche in Europa, accrescendo le diseguaglianze in salute tra Paesi. La stessa Italia, Paese di arrivo per migliaia di infermieri extra europei fino a poco tempo fa, rischia di tramutarsi oggi, a causa dei tagli alla spesa sanitaria, in un Paese da cui medici e infermieri partono per cercare lavoro all’estero, vanificando così gli investimenti fatti in formazione di questi operatori negli anni passati.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto questa situazione, adottando nel maggio 2010 un Codice di Condotta sul Reclutamento Internazionale di Personale Sanitario – cui l’Italia stessa ha aderito – che mira ad evitare che la concorrenza internazionale in materia di “attrazione di personale sanitario” si faccia a spese dei Paesi a risorse più scarse.
AMREF Italia, nell’ambito della coalizione europea “Health Workers for all, all for Health Workers/Personale sanitario per tutti, tutti per il personale sanitario”, animata da organizzazioni della società civile in Belgio, Regno Unito, Italia, Germania, Polonia, Romania, Spagna e Paesi Bassi – lavora per accrescere la coerenza tra le politiche sanitarie e di cooperazione internazionale di questi otto Paesi, in una prospettiva di crescente sostenibilità del personale sanitario. L’obiettivo è quello di mettere in rete i decisori negli otto Paesi e fornire loro adeguati strumenti di analisi e azione politica.

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Per il triennio 2014 – 2016 secondo (determina della CNFC del 10.10.14 – Dossier Formativo), è stato definito le linee guida per i professionisti che accedono al Dossier Formativo individuale e di gruppo. Age.na.s. ha previsto di premiare con un bonus di 15 crediti ECM i professionisti che attivano il loro DF con i vincoli di portare a compimento almeno il 70% della formazione programmata e che questa sia in linea con profilo e disciplina esercitata, entro il 30.06.15.

Il DF è uno strumento che guida il professionista ad attuare una programmazione della sua formazione con stretto riferimento agli obiettivi formativi di cui (Accordo Stato – Regioni del 19.04.2012), ed i Provider ad attuare una proposta formativa più vicina alle esigenze dei professionisti.

Ricordiamo inoltre, che tale accesso fornisce l’opportunità ai professionisti di avere un quadro completo della personale situazione di acquisizione dei crediti, fatta negli anni fino ad oggi.

Per accedere alla compilazione del proprio DF occorre registrarsi sul sito CO.GE.A.P.S. e seguire le indicazioni fornite: http://application.cogeaps.it/cogeaps/login.ot

L'amore attraverso la poesia

Dedicato agli infermieri
Grazie che amate il vostro lavoro
Grazie per il sorriso che donate,per la
gioia di chi lo riceve.
 
E fatica ,sacrificio ma alla
fine ,viene ricompensato 
con un sorriso da chi lo riceve.
 
nulla si conquista con niente ,ma
l'amore donato con cuore
e il dono più bello che voi potete
ricevere.
“Sono solo un infermiere”, faccio solo la differenza fra la vita e la morte.
“Sono solo un infermiere”, sono solo addestrata a prevenire errori medici, lesioni e altre catastrofi.
“Sono solo un infermiere”, faccio solo la differenza fra la guarigione,l’adattamento o la disperazione “Sono solo un infermiere, sono solo un ricercatore infermieristico che aiuta gli infermieri e i medici a dare cure migliori, più sicure ed efficaci
“Sono solo un infermiere”, sono solo un professore d’infermieristica o un formatore che educa future gene- razioni di infermieri.
“Sono solo un infermiere”, lavoro in un ospedale universitario dove dirigo e controllo pazienti coinvolti nelle più avanzate ricerche scientifiche
“Sono solo un infermiere”, educo solo i pazienti e i loro cari su come mantenere la propria salute
“Sono solo un infermiere” faccio solo la differenza fra stare nella propria casa e finire all’ospizio.
“Sono solo un infermiere”, faccio solo la differenza fra morire fra terribili sofferenze e morire con dignità “Sono solo un infermiere”, sono solo essenziale per la “prima linea” nell’assistenza ai pazienti
Non vorresti essere anche tu “solo un infermiere”?
 
di S.Gordon

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Il sovrapprezzo di 0,30 €  sarà devoluto alle iniziative a sostegno alla lotta contro i tumori al seno.

La Federazione Europea delle Professioni Infermieristiche rappresenta le autorità competenti per la professione infermieristica in tutta l’Europa.

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