Sito web

Articoli redatti per il sito web istituzionale

Con lo slogan “accendilo di blu” prende il via, oggi, la settima edizione della giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo patrocinata, come poche al mondo in tema di salute, dall’ONU.

autism

L’intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e cercare di fornire un valido supporto a chi, ahimè, non ha una diagnosi precisa della patologia. E’ con queste aspettative che si celebra oggi la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. La manifestazione, giunta alla sua settima edizione, è promossa dall’associazione “Autism Speaks”, la principale organizzazione mondiale per il sostegno della ricerca sull’autismo, ed avrà come motto “accendilo di blu” proprio per enfatizzare ed far luce su tale patologia nonchè per illuminare numerosi monumenti in tutto il mondo, tra i quali si annoverano alcuni come l’Empire State Building a New York, la Mole Antonelliana e l’Obelisco di piazza del popolo in Italia. L’obiettivo quindi della Giornata sarà quello di incoraggiare gli Stati Membri ad adottare misure che vadano a sensibilizzare l’intera società affinchè si possa garantire una diagnosi ed un trattamento precoce verso questo disturbo. E’ proprio una tempestiva diagnosi e terapia che rende possibile il miglioramento dei risultati e di conseguenza l’evolversi della ricerca in tal senso. L’associazione Autism Speaks fornirà, inoltre gratuitamente, agli individui che sono in cerca di aiuto, 100 day kit, a chi ne farà richiesta sul proprio sito web, contenenti indicazioni sui comportamenti da attuare nei 100 giorni successivi alla diagnosi sia di autismo che della sindrome di Asperger. Sono previsti numerosi appuntamenti anche a livello nazionale, tra i quali spicca la Conferenza dell’ISS (istituto Superiore della Sanità) che si terrà al Campidoglio, e il Convegno Nazionale, patrocinato dalla federazione Fantasia (federazione nazionale a tutela delle persone con autismo e sindorme di Asperger) che si terrà presso l’Auditorium San Paolo di Roma il cui obiettivo è quello di far varare in Parlamento nuove norme che prendano in considerazione la proposta di legge depositata dalle Associazioni dei Genitori affinchè l’autismo non venga considerato come isolamento ma come patologia che permette comunque di poter fare alcuni compiti o lavori tanto che la Federazione Autismo Europa ha utilizzato il messaggio “Autismo e lavoro, insieme si può” per la campagna del 2014.

Crisi di Coppia: i 10 lavori che portano al divorzio 

Gli esperti hanno notato che spesso le coppie entrano in crisi per colpa del lavoro. Assenze continue, distrazioni, viaggi, occasioni per entrare a contatto con gente nuova possono generare, alla lunga, sofferenze e stati d'animo negativi nel partner che deve "subire". A quanto pare ci sono delle professioni che, più di altre, hanno condotto le coppie alla separazione o al divorzio. Lo studio in questione è stato condotto dal magazine britannico "The Telegraph" e dà una mappa dei lavori che portano più problemi e più discussioni tra partner. Analizzando il tasso delle separazioni e quello delle persone non sposate, in funzione delle loro professioni, è stata stilato un elenco che contiene i 10 mestieri che sarebbe preferibile evitare se non si vuole mandare in tilt il proprio matrimonio o la propria vita a due:
1. Ballerine e coreografe (43,05% di separazioni)
2. Barman (38,43%)
3. Fisioterapisti (38,22%)
4. Infermieri, psichiatri e ausiliari della sanità (28,95%)
5. Artisti e sportivi (28,49%)
6. Portieri e concierge (28,43%)
7. Telemarketers (28,10%)
8. Camerieri (27,12%)
9. Muratori o tecnici edili (26,38%)
10. Chef di cucina (20,10%). 
Massai nella Commissione Regionale EBN
 
ebn
Secondo parere 18/2015 del Consiglio Sanitario Regionale vine istituita dal consiglio stesso la Commissione permanente sulla Medicina basata sulle Prove di Efficacia (Commissione EBN) della quale il presidente Danilo Massai è stato nominato membro permanente.
Il collegio Provinciale IPASVI di Firenze ricerca tra i propri iscritti tre colleghi interessati a fare parte del costituendo gruppo EBN , così da poter formare un team che sia in grado, previa edeguata formazione, di lavorare in maniera fattiva su tutti quei temi che verranno di volta in volta affrontati dalla commissione regionale.
Sono richieste una buona motivazione, una buona conoscenza della lingua inglese e del funzionamento dei principali sistemi operativi (MS Windows o Mac OS), dei principali software gestionali (Office) e motori di ricerca generali (Google, Yahoo e similari) e professionali (Pubmed, CINAHL, ecc).
Vista la necessità di provvedere ad una formazione specifica in materia saranno preferiti colleghi che non esercitino attività lavorativa continuativa.
Si prega di comunicare la propria disponibilità ed il Curriculum Vitae alla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nell'oggetto "disponibilità gruppo EBN".

Il Direttore delle nostre testate scrive a Quotidiano Sanità

 
Gentile Direttore,
le scrivo con l'intento di condividere con i lettori del suo quotidiano e con gli infermieri italiani un pensiero che diventa sempre più incalzante man mano che ci si avvicina alla data delle elezioni per il rinnovo del comitato centrale della Federazione Nazionale IPASVI. Tutto tace, niente arriva dalla presidenza, dai membri in carica o dai candidati al direttivo. Quale lista o liste di candidati, con quali programmi?
 
Questi sono i quesiti di chi naviga il web alla ricerca di un segnale per capire quale rotta darà il timone della professione, ma soprattutto se questa rotta è quella che gli infermieri italiani si aspettano di seguire verso mete cogenti quali: una vera consacrazione dell'infermieristica tra le professioni intellettuali, una vera autonomia professionale e un'assistenza al cittadino meramente autonoma e non subordinata in ogni suo aspetto alla prescrizione medica. Verso una definizione delle competenze specialistiche anziché "avanzate", che orientino la formazione ed i percorsi formativi.
Verso la riforma dei Collegi IPASVI: passaggio a Ordine, un unico Ente per Regione interfaccia di diritto con le istituzioni locali, superando in un'ottica di snellimento burocratico i confini provinciali e Coordinamenti regionali.
Luca Bartalesi
 
Noi operativi siamo in attesa che si consumi l'evento elezioni senza possibilità d'interazione, senza possibilità di dialogo proattivo, appesi al niente, con i sensi tesi alla ricerca di un "segno" che sviluppi ipotesi invece di essere coinvolti con l'informazione. C'è da domandarsi come sia possibile per i 103 infermieri Presidenti di Collegio ed elettori esprimere i loro voti nell'interesse della comunità infermieristica senza il confronto. Elezioni che si baseranno sui numeri più che sui contenuti; numeri anche discutibili visti i tanti Collegi che non hanno raggiunto il quorum nelle recenti elezioni per il rinnovo dei direttivi e, nonostante tutto, insediati ed ora chiamati ad esprimere il voto. Dove sta il valore della rappresentanza? Anche questo deve essere un dato di riflessione per gli infermieri italiani chiamati in questo periodo a rinnovare la quota d'iscrizione ai Collegi. Sarebbe anche corretta una discussione sulla verifica sugli obbiettivi raggiunti dalla FN nel pregresso mandato, oltre al confronto sui punti del nuovo programma.
 
Certamente con il congresso nazionale ormai aperto ci aspettiamo di sentirci dire che tutto sarà rivelato in quella sede, ce lo auguriamo, così da dissolvere i dubbi e la "leggera" foschia che aleggia da qualche tempo intorno al direttivo centrale, forse a causa delle poche risposte ai tanti quesiti sollevati dagli infermieri. Chiediamo trasparenza e autorevole condivisione, azioni che rievocherebbero l'emozione provata provata in quel lontano congresso fiorentino del 2009 quando dal palco la Presidente Silvestro senza evidenti condizionamenti legati al ruolo politico parlamentare, sventolò il "cartellino giallo" al Sottosegretario Fazio, gesto che valse nelle parole e nell'orgoglio delle migliaia d'infermieri presenti in sala, la consapevolezza di avere un leader per la professione.
Questo è il Presidente che rivogliamo.
 
Luca Bartalesi
Infermiere 
 
 - Clicca [qui] per visualizzare l'articolo sul sito di QuotidianoSanità

Raptus o volontarietà omicidaria? La prospettiva neuroscientifica

Stamane, parlando con una collega, si discuteva di uno dei numerossissimi casi di cronaca che vedono come vittime le donne, ricevendo spesso l’etichetta di “femminicidio”. Personalmente non amo utilizzare questo termine anche perché presumo che l’uxoricidio e comportamenti come lo stalking siano sempre esistiti, magari sotto un’altra etichetta e meno enfatizzati dai media.
Purtroppo oggi lo sgomento è tanto, i media comunicano che ogni due giorni una donna viene assassinata e che gli autori di questi omicidi efferati sono spesso partners o ex amanti.
Ma qual’è il limite tra la psicopatologia e la capacità di intendere e di volere? come si inserisce la “Teoria del raptus” all’interno di una situazione familiare apparentemente tranquilla e priva di precedenti di violenza?
 
Continua la lettura dell'articolo - Clicca [qui]

Translate

video

 VideoChat con il Presidente Federale

Chi è online

Newsletter

Le informazioni arrivano direttamente in posta elettronica

Iscriviti alla newsletter

La posta elettronica certificata consente di inviare e-mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il sovrapprezzo di 0,30 €  sarà devoluto alle iniziative a sostegno alla lotta contro i tumori al seno.

La Federazione Europea delle Professioni Infermieristiche rappresenta le autorità competenti per la professione infermieristica in tutta l’Europa.