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Tutto quello che non è medico è infermiere

Troppo spesso sentiamo e percepiamo questa errata correlazione; ovvero tutti coloro che giro per gli ospedali e non hanno il camice sono infermieri...

In tal senso il presidente federale è voluta intervenire con una nota indirizzata agli organi di stamoa e che vogliamo riproporvi nella sua interezza in calce a questo articolo.

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Presso la sede del Collegio IPASVI di Firenze si è svolto in data 23/7/2015 un incontro per discutere del progetto riguardante l’argomento “Codice Rosa”, durante il quale e stato deciso di raccogliere dati in termini statistici dell’ “stato dell’arte” nel nostro territorio di Area Vasta attraverso il contatto con i vari referenti dei DEA e Meyer e quindi strutturare un gruppo di lavoro
per fare un’analisi dei dati ed individuare i problemi organizzativi circa la gestione di tale situazione: mancanza di personale dedicato e formato; mancanza di un percorso specifico e definito circa la gestione della violenza di genere, sul minore, domestica o altro.
Si é deciso anche di fare un incontro con la realtà di Grosseto e con la Prefettura, per discutere di come stilare un progetto specifico da strutturare e presentare in un evento “politico”.
Lavorano al progetto i consiglieri Irene Galli, Roberto Romano, Abukar Aweiss .

Campagna per la donazione del sangue - Estate 2015

Il Ministero della Salute ha avviato la campagna di comunicazione “ Il tuo sangue, una botta di vita” in collaborazione con la Presidenza del Consiglio, d’intesa con il Centro nazionale sangue e il coordinamento C.I.V.I.S. delle associazioni maggiormente rappresentative del settore (AVIS – CRI – FIDAS – FRATRES).

L’iniziativa oltre ad informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della donazione come gesto di solidarietà volontaristico, mira anche ad aumentare il numero dei nuovi donatori promuovendo una maggiore partecipazione alla donazione nei mesi estivi e una ottimale modulazione della donazione durante tutto l’anno.

Realizzato per la campagna lo spot video “La bella stagione “ che verrà programmato sulle reti televisive e radiofoniche RAI.

 

Le sette mosse da seguire per non abbandonare il bambino in auto

a cura del Trauma Center Meyer

“A me non sarebbe successo”. Quante volte abbiamo pronunciato questa frase, leggendo la drammatica notizia di bambini in fin di vita perché abbandonati in auto sotto il sole o al freddo. Sembra assurdo ma può capitare. Lo stato di frenesia e di stress, la routine e la quotidianità della vita moderna, insieme al pericolo di uno stato pre-ipnotico causato talvolta dalla guida, sono tutti fattori che possono indurre ad una distrazione potenzialmente fatale. Gli automatismi della nostra mente generati da questi elementi inducono al rischio involontario di non distinguere un comune oggetto, che talvolta possiamo scordare, dal nostro bambino addormentato sul sedile posteriore dell’auto. Dal 1998 negli Stati Uniti sono deceduti 615 bambini e molti altri casi si sono verificati anche in altri paesi, tra cui l’Italia, con una tendenza all’aumento del fenomeno. Bastano pochi accorgimenti per evitarlo, applichiamoli nella quotidianità.

Le sette mosse da seguire per non abbandonare il bambino in auto

  1. • Non lasciare mai il bambino solo in auto, nemmeno per un minuto
  2. • Porta con te il tuo bambino, quando ti allontani dal veicolo. Nelle giornate molto calde, dentro un’automobile la temperatura può aumentare da 10° a 15°gradi ogni quarto d’ora, anche con il finestrino socchiuso. Il colpo di calore può sopraggiungere in meno di mezz’ora. In pochi minuti il bambino lasciato solo in auto, può essere in pericolo di morte
  3. • Assicurati che anche la babysitter o chi si prende cura del tuo bambino, non lo lasci mai solo in auto. Non rischiare la sua vita , l’ipertermia è prevenibile al 100%
  4. • Posiziona sul sedile accanto al bambino il tuo cellulare, la borsa da lavoro, il portafoglio, la borsa della palestra o qualunque cosa dovrai prendere con te quando scendi dall’auto. Un accorgimento che ti permetterà di vedere il bambino quando riprenderai i tuoi effetti
  5. • Imposta un promemoria sul tuo cellulare o sull’agenda per essere certo di aver lasciato tuo figlio all’asilo o con chi si prende cura di lui
  6. • Configura l’agenda del tuo computer o del tuo programma di posta elettronica, in modo che ti chieda ogni giorno : “Oggi hai lasciato tuo figlio all’asilo (con la tata, i nonni)?”
  7. • Organizzati con l’asilo o chi si prende cura di tuo figlio in modo tale che ti chiamino entro pochi minuti se il bambino è in ritardo e non hai avvisato in precedenza di un cambio di programma. Introduci questi accorgimenti tutti i giorni, dillo ai familiari, alla baby sitter. Sii sensibile e sensibilizza. Abbandonare un bambino in auto può provocare ipertermia o colpo di calore se la temperatura esterna è elevata. Una situazione che può essere fatale per il bambino!

Realizzato da:

Maria Pia Santoro Referente Infermieristico Trauma Center e GAIA (Gruppo Abusi Infanzia Adolescenza) AOUMeyer

Dottor Leonardo Bussolin Direttore Trauma Center Pediatrico AOU Meyer

La Professione infermieristica: da risorsa a capitale umano

Vogliamo riproporvi questo interessante documento dove il presidente del collegio IPASVI di Firenze Firenze Massai parla dell'attuale stato di formazione e impiego dei nuovi infermieri, formulando ipotesi e idee per futuri sistemi di studio per sbocchi lavorativi.

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