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Agenas: al via "Albo degli esperti e collaboratori"

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C'è tempo fino al 6 febbraio per iscriversi

 
(Regioni.it 2644 - 20/01/2015) L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha istituito un albo degli esperti dell’AGENAS (delibera del Direttore Generale del 12 gennaio 2015).
Le informazioni di dettaglio sono riportate in una specifica sezione del sito dell’Agenzia: http://www.agenas.it/alboesperti/
L’iscrizione al nuovo Albo degli esperti e dei collaboratori di AGENAS non comporta automaticamente e necessariamente il conferimento di incarichi. Coloro che sono interessati a far parte del nuovo Albo degli Esperti e dei collaboratori di Agenas devono presentare domanda di iscrizione al nuovo albo secondo le modalità indicate sul sito.
Il nuovo albo è articolato in cinque Aree ed è possibile presentare domanda di iscrizione al massimo per duedelle Aree previste.
Le Aree individuate sono le seguenti:
Area 1: “Economico/Gestionale – Giuridico/Amministrativa e della Formazione manageriale”,
Area 2 : “Tecnico – Informatica”,
Area 3: “Comunicazione”,
Area 4: “Clinico/Organizzativa/Epidemiologica/Sociale”,
Area 5: “Ricerca e dei Rapporti Internazionali”.
Per ogni Area selezionata il candidato è tenuto a specificare il livello di professionalità/anzianità conseguito scegliendo fra le alternative proposte dal sistema. Il nuovo albo resterà in vigore per tre anni e sarà riaperto dopo 18 mesi dalla sua istituzione al fine di consentire l’accreditamento ai nuovi iscritti.
Le domande di iscrizione all’albo degli esperti e dei collaboratori possono essere compilate a partire dal 12 gennaio 2015. Il termine perentorio per completare l’iter amministrativo per la valida presentazione della domanda all’Agenzia, secondo le modalità sopra descritte, è fissato alle ore 18.00 del 6 febbraio 2015. Una Commissione di valutazione verificherà la rispondenza di quanto dichiarato dai singoli candidati in ordine ai requisiti richiesti.
 
link dal sito dell'Agenas:

Avviso pubblico di istitituzione del nuovo Albo esperti e collaboratori di Agenas

Modello Curriculum Vitae

 

Giornata di approfondimento sulla donazione di organi e tessuti nel Bambino

Il giorno 10 dicembre scorso si èsvolto un incontro sul tema “Donazione di organi e tessuti nel Bambino”organizzato dal coordinamento donazione organi e tessuti dell’Ospedale pediatrico Meyer facente parte dell’Organizzazione Toscana Trapianti (OTT).

Il gruppo del coordinamento composto da medici ed infermieri del reparto di Rianimazione pediatrica ha portato all’attenzione del  pubblico presente  l’attivitàsvolta in questi anni riguardo al procurement di organi e tessuti, i risultati ottenuti (numero di donazioni e trapianti) e lo stato di salute dei pazienti trapiantati. Si èparlato di temi importanti e che spesso ancora possono generare dubbi nella popolazione come la diagnosi di morte encefalica, il sistema legislativo italiano circa la donazione di organi e tessuti, la donazione corneale e le campagne di sensibilizzazione che vengono svolte in Italia al confronto con quelle che si effettuano nei Paesi stranieri, Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti, Brasile.

E’stata presentata ai partecipanti  la struttura della rete trapianti in Italia e  il quadro globale circa la donazione e trapianto di organi e tessuti pediatrica, ricavata da uno studio delle statistiche del Programma Nazionale Pediatrico reperibile sul sito del Ministero della Salute.

Abbiamo parlato del progetto “Una cornea per un bambino”, nato dalla collaborazione di 14 banche delle cornee, che dalla sua nascita nel 2008 ad oggi, con la sua attività, ha permesso di donare la vista a 23 piccoli pazienti.

L’incontro si èanimato di emozioni ancora piùforti quando la parola èpassata ai pazienti trapiantati che ci hanno reso partecipi della loro esperienza sospesa tra la sofferenza, il vacillare della speranza e la morte, sempre pronta a prendere il sopravvento sulla vita. I pazienti ci hanno trasmesso la gioia per il dono ricevuto e ci hanno fatto intuire la profonda gratitudine che nutrono nei confronti di chi ha fatto questo gesto di umanitàe amore infinito per la Vita.

Una giornata che spinge alla riflessione come persone e nel nostro caso anche come operatori sanitari; un’esperienza che ricorda alla figura infermieristica quanto scritto nel codice deontologico agli articoli 39 e 40 e quanto sia importante il suo ruolo nell’attivitàdi procurement e di sostegno alla famiglia nell’elaborazione del lutto, non solo dal punto di vista tecnico ma anche relazionale.

La difficoltànel comunicare chiaramente durante la richiesta del consenso alla donazione èstato un altro argomento di discussione: il non proiettare sulla famiglia i nostri desideri o dubbi, il nostro credo, ma rendersi strumenti, mezzi  al fine di permettere loro di esercitare un diritto e una scelta che potràessere di consenso o dissenso, in entrambi i casi consapevole.

Il buon senso nel comunicare e nella relazione di aiuto non basta, deve essere supportato da basi formative e dal continuo impegno e ricerca di fornire al bambino e alla famiglia il massimo dell’assistenza possibile.

Ci siamo lasciati con l’augurio di poter presto realizzare un altro incontro e ricordando quanto affermato da un grande uomo di fede come Papa Giovanni Paolo II: Merita un particolare apprezzamento la donazione di organi compiuta in forme eticamente accettabili, per offrire una possibilitàdi salute e perfino di vita a malati talvolta privi di speranza.

Lettera Enciclica Evangelium Vitae (cap.86)

Avviso Pubblico per la formazione di specifica graduatoria finalizzata all’affidamento di incarichi professionali per la figura di infermiere a supporto dei presidi di FTGM

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Le disuguaglianze di salute: nuove frontiere per il servizio sanitario.

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Presidenza IPASVI e Dirigenza Infermieristica: è Incompatibilità???

 

massai

Danilo Massai, Presidente del Collegio IPASVI di Firenze, esprime alcune considerazioni riguardo all’incompatibilità fra la carica di Presidente di Collegio e l’attività professionale di Dirigente di un Servizio Infermieristico che – secondo Massai – esiste e può configurare anche conflitto di interessi.

 
INFERMIERI PENALIZZATI se PRESIDENTE di Collegio e DIRIGENTE sono la stessa persona.
 
Ritengo incompatibile essere Presidente del Collegio IPASVI e contemporaneamente Dirigente del Servizio Infermieristico in aziende sanitarie, pubbliche ed anche private della provincia.
In quanto il ruolo "libero" di ascolto e tutela degli infermieri viene meno con il prevalere del ruolo aziendale di organizzazione delle risorse umane.
 
Pone difficoltà agli iscritti al Collegio comprendere quale paradgmi muoverà il pensiero del loro presidente che la mattina spedisce loro piani aziendali e ordini di servizio ed il pomeriggio li ascolta per apprendere che quegli stessi piani aziendali, turni lavoro, tipi contratto adottati, relazioni pongono problemi deontologici al loro agire ed alla loro autonomia professionale.
 
Il ruolo del Dirigente, qualunque sia, si basa su paradgmi di tenuta economica ancorché di evoluzione della professionale.
 
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