La posta elettronica certificata
Prorogata fino al termine delle disponibilità la richiesta per ottenere una casella di Posta Elettronica certificata
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La PEC è un sistema di comunicazione elettronica che, grazie alla sue "doti" di tracciabilità ed inviolabilità, stabilisce l'equivalenza tra il messaggio e-mail (inviato tramite questo sistema) e la tradizionale raccomandata A/R. Ovviamente ciò che più interessa all'utente finale, oltre alla onnipresente sicurezza delle comunicazioni, è proprio il valore legale che viene riconosciuto alle e-mail certificate, che le rende opponibili come prove in caso di giudizio.
Ma la PEC non offre solo questo; le sue garanzie superano quelle offerte dalla raccomandata A/R; innanzitutto gli utenti di PEC non certificano solo i messaggi che inviano ma anche la loro stessa identità. Sappiamo benissimo quanto è semplice inviare un messaggio di posta elettronica falsificando la propria identità senza correre il rischio di essere scoperti. Con la PEC il destinatario di un messaggio potrà essere sicuro che l'identità mostrata dal mittente è quella reale.
Un messaggio di PEC viene certificato in ogni fase del suo percorso: l'utente che invia un messaggio tramite questo sistema riceverà una ricevuta per la presa in carico del messaggio da parte del suo mail server, una ricevuta per l'arrivo del messaggio sul mail server del destinatario (solo se anch'egli è utente di PEC), ed infine una ricevuta della consegna del messaggio nella casella del destinatario (anche in questo caso solo se anch'egli è utente di PEC). Queste ricevute non si limitano a certificare data e ora, ma anche l'oggetto del messaggio e-mail e la presenza di eventuali allegati.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 28/1/2009 supplemento ordinario n. 14/L è stata pubblicata la legge 28 gennaio 2009 n. 2 sulla "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale". La parte interessante per i Collegi è quanto riportato dai commi 7 e 8 dell'art. 16:
7. I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.
In attesa di ulteriori indicazioni per i dipendenti, da parte del "Tavolo Tecnico" del Ministero della Pubblica amministrazione e l'innovazione, si conferma l'obbligo per gli iscritti liberi professionisti per i quali l'ENPAPI offre la casella PEC gratuitamente. Per maggiori informazioni sulla PEC rimandiamo alla sezione Posta Elettronica Certificata (PEC) del sito del CNIPA, il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.
Per l'attivazione di una casella PEC gratuita potete rivolgervi all'ENPAPI (se siete liberi professionisti), direttamente all'apposito servizio istituito dal Governo Italiano oppure compilare ed inviare al collegio il modulo di richiesta. Clicca [
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Una volta ottenuta la casella, vi invitiamo a comunicarcela attraverso la compilazione del form pubblicato sotto.
Form per l'invio dell'indirizzo PEC al Collegio















