Tessera Professionale Europea

Informazioni generali e modalità di presentazione della domanda

La Tessera Professionale Europea, introdotta con la Direttiva 2013/55/UE, è una procedura elettronica per il riconoscimento delle qualifiche professionali tra i paesi dell’Unione Europea e consente ai professionisti che l’hanno ottenuta, di lavorare in uno Stato membro diverso da quello di origine.

Ad oggi è stata attivata per 5 professioni pilota tra cui anche quella infermieristica, ma in futuro vi è la volontà di estenderla ad altre professioni.
Essa ha, da un punto di vista temporale, una diversa validità: ha durata illimitata se il professionista si stabilisce definitivamente presso il paese ospitante per il quale ha presentato la domanda (c.d stabilimento) e di 18 mesi per le prestazioni temporanee di servizi (c.d mobilità temporanea), ridotti a 12 mesi per le professioni che hanno un impatto sulla salute o sulla sicurezza pubblica.
I soggetti coinvolti nella procedura, oltre al professionista, sono lo Stato membro di origine e lo Stato membro ospitante. Il primo attraverso la creazione di un account personale nel quale inserisce i propri documenti in formato digitale crea il proprio fascicolo IMI (International Market Information).
L’accesso alle informazioni presenti nel sistema IMI sarà consentito solamente alle autorità competenti coinvolte e al titolare della Tessera. Lo Stato membro di origine si occuperà invece di verificare e confermare la richiesta presentata e successivamente provvederà alla creazione virtuale della tessera. Dopo di che trasmetterà, (soltanto in caso di richiesta di stabilimento), all’autorità competente dello Stato membro ospitante il file contenente i documenti nel sistema IMI. Allo Stato membro ospitante spetterà il compito di convalidare la tessera, ovvero qualora sussistano dubbi sulla validità della domanda di procedere alla richiesta di ulteriori informazioni sulla documentazione prodotta.
La convalida della Tessera da parte dello Stato membro ospitante è equiparata ad ogni effetto, al riconoscimento della qualifica professionale effettuata secondo le normali procedure.

Nello specifico, in relazione anche ai tempi di rilascio la procedura per l’ottenimento della Tessera Professionale Europea prevede le seguenti fasi:
1) Invio della domanda online e relativa produzione delle informazioni e dei documenti richiesti;
2) Dichiarazione, da parte delle Autorità competenti, entro sette giorni, dell’avvenuto ricevimento della stessa oppure richiesta di integrazione di ulteriori documenti;
3) Nel caso in cui la richiesta sia formulata per una prestazione temporanea di servizi le autorità competenti provvedono, entro tre settimane, all’esame del fascicolo; tale termine può rivelarsi più lungo per quelle professioni che presentino, per loro natura, un impatto sulla salute dei cittadini. Tuttavia l’esame della richiesta non può avere una durata superiore ai tre mesi. Se invece la domanda è presentata al fine di svolgere una professione in regime di stabilimento il termine per l’esame del fascicolo passa a 3 mesi ovvero 2 nel caso di professioni riconosciute automaticamente. Nel caso in cui lo Stato membro ospitante non adotti nessun tipo di decisioni nei termini sopracitati e non vi sia stata nessuna interruzione dovuta a richiesta di informazioni o documenti aggiuntivi, varrà il principio del silenzio/assenso con il conseguente rilascio della Tessera.
4) Nel caso in cui le autorità competenti rifiutino la domanda queste sono tenute tassativamente ad indicarne le motivazioni per permettere al richiedente la proposizione di un eventuale ricorso contro la decisione assunta.

Passando ad analizzare la procedura da un punto di vista pratico, il professionista per ottenere la Tessera Professionale Europea deve collegarsi al sito ECAS, il servizio di autenticazione della Commissione Europea e seguire la procedura indicata. In particolare occorre allegare tutti i documenti in formato digitale previa scansione degli stessi e creazione del proprio fascicolo IMI. Da segnalare che sul sito Your Europe è inoltre possibile avere informazioni dettagliate sulla Tessera, nonchè verificare i documenti necessari per poter svolgere la professione in un altro Stato membro. Sono inoltre consultabili le tariffe applicate, i tempi e le modalità della procedura. Una volta collegato al sito internet verrà richiesto di produrre copia del Titolo di formazione o qualifica professionale (Laurea o Diploma).
In riferimento agli infermieri che hanno conseguito il titolo in Italia, rientrando esso nell’elenco apposito che comprende le tipologie di titoli, divisi per Stati membri, che rispondono ai requisiti minimi di formazione armonizzati a livello dell’UE essi possono beneficiare del riconoscimento automatico del titolo dietro presentazione di un certificato di conformità dello stesso. Per quanto attiene invece la prova dello stabilimento legale riguardante il domicilio legale effettivo questo consiste in un certificato di un’autorità competente ovvero di un certificato di un Organismo professionale oppure copia di licenza professionale o di un estratto di un registro delle imprese o qualsiasi altra prova documentale che confermi il rispetto, da parte del professionista, delle condizioni per praticare la professione nel paese di origine e che ad esso non sia stata vietata la possibilità di praticarla (legale stabilimento nel paese di origine) Occorre poi produrre la prova dell’assenza di sospensioni temporanee o definitive dall’esercizio della professione attraverso una copia del certificato di onorabilità (Good Standing) rilasciato, per quanto riguarda gli infermieri, dal Ministero della Salute.
Occorre infine fornire prova della propria nazionalità attraverso la produzione di copia del passaporto o della Carta di identità.
Per maggiori informazioni in merito alla procedura si rinnova il consiglio di collegarsi a Your Europe, sito istituzionale dell’Unione europea creato per aiutare i cittadini a svolgere un’attività in un altro Stato membro. Esso contiene molte informazioni sulle funzioni dell’Unione e sulle pratiche necessarie per lo svolgimento di attività all’interno del mercato unico europeo.