Rassegna Stampa

In questa sezione sono raggruppate le notizie, curiosità, articoli apparsi sulla stampa di interesse professionale.
A cura di Luca Bartalesi, Vania Corti, Enrico Dolabelli e Alice Lippi

 

Un traguardo importante

Abbiamo recentemente ricevuto una importante e bella notizia: gli articoli della sezione Scienze Infermieristiche della nostra rivista L’infermieresaranno indicizzati sulla Banca dati CINAHL.

silvestroLa Banca dati bibliografica CINAHL (Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature) è una delle principali fonti internazionali di ricerca della letteratura scientifica; fonte in cui singoli professionisti ma anche ricercatori e docenti, possono reperire documenti di indirizzo per orientare la propria pratica professionale.

CINAHL rappresenta una risorsa tra le più autorevoli per le professioni sanitarie perché raccoglie – a partire dall’anno 1981 – sia abstract che articoli integrali di 2960 riviste e contiene oltre 2.000.000 di pubblicazioni.

L’indicizzazione non evidenzia soltanto il raggiungimento di un importante traguardo collettivo, ma anche l’impegno della Federazione Ipasvi affinché la produzione scientifica degli infermieri italiani possa trovare collocazione in ambito internazionale. In questo modo, infatti, si accresce la possibilità di far conoscere quanto elaborato in Italia e di contribuire al dibattito professionale anche fuori dai confini nazionali.

Il risultato raggiunto, che è motivo di grande soddisfazione, anche perché sancisce il livello di maturazione raggiunto dalla cultura infermieristica italiana, induce a rivolgere a tutti i professionisti infermieri un invito: impegnarsi e promuovere la ricerca e diffonderne i risultati per contribuire allo sviluppo della disciplina e dell’assistenza infermieristica nel nostro e negli altri Paesi.

Annalisa Silvestro (Presidente Federazione IPASVI)

Farmacia dei servizi: ecco i decreti

farmacia

Gli schemi di tre dei quattro decreti (sulle analisi in farmacia, le prestazioni di infermieri e fisioterapisti, le prenotazioni delle visite specialistiche) che danno il via alla "farmacia dei servizi" sono stati inviati dal ministero della Salute alla Stato-Regioni dove saranno esaminati uno per ottenere l'intesa (quello che riguarda il personale) e gli altri due per il parere dei governatori.

Il quarto Dlgs - sulle farmacie comunali - è ancora fermo all'Economia per questioni legate alla gestione proprio dei nuovi servizi e alla garanzia del mantenimento dei budget fissati (le comunali non seguono la convenzione nazionale).


Primo decreto: infermieri e fisioterapisti in farmacia. Gli infermieri potranno erogare in farmacia, su prescrizione del medico (e a carico del Ssn se la ricetta è rossa, a carico del paziente se la ricetta è bianca) prestazioni di «supporto alle determinazioni analitiche» sugli esami di autocontrollo, medicazioni e cicli iniettivi intramuscolo, attività di educazione sanitaria e iniziative per favorire l'aderenza alle terapie; a domicilio del paziente, invece, potranno erogare «le prestazioni rientranti nel proprio profilo professionale» sempre su prescrizione del medico.
I servizi erogabili in farmacia dai fisioterapisti (su prescrizione medica) comprendono l'assistenza ai programmi di prevenzione e riabilitazione del paziente, l'attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie e la verifica dell'efficacia della metodologia riabilitativa agli obiettivi di recupero funzionale. Il titolare (o il direttore) della farmacia è tenuto a garantire che i professionisti posseggano i requisiti richiesti per legge, ed è sua la responsabilità il coordinamento organizzativo e gestionale dei servizi erogati nel presidio o a domicilio. La farmacia, inoltre, deve rispettare «tutti gli specifici requisiti relativi ai settori professionali, sanitari e tecnico-strutturali previsti dalla normativa statale, regionale e comunale». Principi e criteri per le tariffe e la retribuzione dei servizi saranno definiti nella convenzione delle farmacie con il Ssn e finché questa non sarà rinnovata i requisiti sono «quelli che le disposizioni di legge stabiliscono per lo svolgimento di attività infermieristiche e fisioterapiche».

decreto
Secondo decreto: farmacia e Cup. Le farmacie che offrono servizi di prenotazione devono assicurare informativa e raccolta del consenso per la privacy, verificare l'esistenza della prescrizione e consentire il versamento del ticket «anche mediante sistemi elettronici di pagamento». Inoltre, i titolari dovranno riservare al Cup «postazioni dedicate con distanze di rispetto» e adottare tutte le misure previste dalla legislazione sulla privacy in materia di trattamento dei dati e responsabile della sicurezza. «I titolari rispondono degli eventuali errori nel processo di prenotazione, pagamento e consegna referti qualora dovuti a carenze loro imputabili nella gestione del servizio». Per la remunerazione del Cup sarà sempre la nuova convenzione a fissare i criteri per le tariffe e i requisiti strutturali, anche se è scritto chiaro che «l'effettuazione dei nuovi servizi non può comportare oneri aggiuntivi per la finanza pubblica».


Terzo decreto: esami diagnostici in farmacia. Sono escluse dalla farmacia le apparecchiature che «prevedano attività di prelievio di sangue o di plasma mediante siringhe o dispositivi equivalenti». Per le prestazioni erogabili il decreto divide l'elenco in esami di autocontrollo (prima istanza) e di secondo livello. Tra i primi, i test per glicemia, colesterolo e trigliceridi, per la misurazione di emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, per la misurazione di componenti nelle urine, per la gravidanza, per il Psa, per la rilevazione di sangue occulto nelle feci, per l'Helicobtacter pylori. Per i servizi di secondo livello, le farmacie possono dotarsi di apparecchiature comprendenti bracciali per la misurazione della pressione arteriosa, spirometri, saturimetri da dito e strumenti per la cardiologia (elettrocardiografi) purché in telecollegamento con i centri specialistici accreditati dalla Regione. A questi servizi dovranno essere riservati spazi idonei «dedicati e separati dagli altri ambienti, che consentano l'uso, la manutenzione e la conservazione delle apparecchiature in condizioni di sicurezza». Le prestazioni dovranno essere erogate nei limiti dei rispettivi profili professionali e il titolare della farmacia dovrà redarre un documento, inviato in copia all'Asl, in cui si definiscono compiti e responsabilità degli infermieri o del personale socio-sanitario in servizio nella farmacia. E sempre il è responsabile della corretta installazione e manutenzione dei dispositivi e di eventuali «inesattezze dei risultati analitici». Anche in questo caso la griglia per i tariffari sarà definita dalla nuova convenzione, che detterà anche i requisiti strutturali per le prestazioni.

[Fonte: Sole24oresanità 8 ottobre 2010]

Cartelle cliniche sul tablet di Apple

steve ipad

Che fosse solo una questione di tempo lo si sospettava, ma finalmente anche in Italia si capiscono le potenzialità di uno strumento come iPad. Potenzialità che vanno ben al di là del semplice invio di email o la navigazione internet.

All’Ospedale Niguarda di Milano infatti, si sta avviando la sperimentazione di iClinic, un software che consente la consultazione delle cartelle cliniche elettroniche su iPad e su iPhone.

iClinic nasce da un progetto avviato in collaborazione con Telecom Italia e Connexxa e consente l’accesso in tempo reale ai dati delle cartelle cliniche dei pazienti, tutti i dati riguardanti i loro esami, sia all’interno dell’ospedale tramite WiFi, sia all’esterno tramite rete 3G.

In questo modo medici e infermieri possono avere sott’occhio la situazione clinica precisa del paziente e intervenire tempestivamente qualora fossero necessarie modifiche alla terapia da adottare, aggiungere ulteriori dati ed eventualmente anche dimettere il paziente ormai guarito.

[Fonte: theapplelounge.com]

Con pensione a 65 anni è prevedibile una 'fuga' di infermieri entro il 2012

inpdap

"Se arriva lo spostamento a 65 anni dell'età pensionabile delle donne nel pubblico impiego, temiamo una 'fuga' dal lavoro delle infermiere, che potranno utilizzare le finestre di qui al 2012. Ed è una fuga che ci preoccupa molto: già abbiamo poche infermiere in generale negli ospedali, se ne perdiamo tante nel giro di un anno e mezzo, non so come faremo a garantire i servizi essenziali". Così Annalisa Silvestro, presidente dell'lpasvi, la Federazione Nazionale dei Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d'infanzia, ha espresso a LABITALIA la sua preoccupazione per la situazione che potrebbe crearsi tra il personale infermieristico con la revisione delle regole del pensionamento.

L'lpasvi, assicura Silvestro "è già al lavoro per quantificare il numero di uscite possibili di qui al 2012". Per ora i numeri, descrivono una categoria, quella delle infermiere, fortemente interessata dai provvedimenti che ci chiede l'Europa. "Alla Federazione - ricorda la presidente - sono iscritti 360.000 infermieri, di cui l'80% è donna e che, al 90%, lavora nel settore pubblico". "Al di là della sorpresa per questa accelerazione della Ue rispetto a un percorso che tutti noi mettevamo in conto - sottolinea Silvestro - questo allungamento arriva in un momento in cui dobbiamo già fare i conti con i tagli previsti dalla manovra". L'lpasvi, infatti, aveva già deciso delle iniziative straordinarie per la manovra che "pur non prevedendo il blocco del turn over, di fatto toglie risorse agli Enti locali", dice ancora Silvestro, aggiungendo che "molti nostri presidenti provinciali hanno già lanciato l'allarme perché le infermiere che vanno in pensione non saranno sostituite". Quello che teme Silvestro, insomma è che dall'effetto combinato manovra economica più allungamento età pensionabile possa scaturire "una situazione pesante, se non addirittura drammatica". "Non vedo altra strada - dice ancora - in certe Regioni, soprattutto al nord, che quella di chiudere dei reparti o di accorparli come già awiene adesso d'estate. Ma ora - conclude la presidente della Federazione dei Collegi degli infermieri - rischiamo che questa sia la realtà di tutto l'anno".

[Fonte: adnkronos]

Un nuovo metodo per la cura e riabilitazione delle ustioni

meyer
L’Ospedale Pediatrico Meyer è la sede del ventennale (1990-2010) della Fondazione ATCRUP onlus (Associazione Toscana per la Cura e la Riabilitazione delle Ustioni Pediatriche), associazione senza fini di lucro che riunisce i familiari dei bambini ustionati della Toscana, e le persone che ne condividono lo scopo di operare a favore del bambino ustionato e della sua famiglia. 

Durante l’importante appuntamento verrà presentato l’innovativo Progetto ABLS (Advanced Burn Life Support), cioè il sostegno avanzato delle funzioni vitali del paziente ustionato già nel primo soccorso. Si tratta di tecniche più sofisticate e moderne di primo soccorso al paziente ustionato che consente la sopravvivenza in caso ustione grave.

Il ventennale dell’ATCRUP verrà celebrato nel corso del convegno in programma sabato 5 giugno con inizio alle ore 15, presso l’Aula Magna – primo piano – del Meyer
Il programma prevede l’introduzione del presidente ATCRUP, Sybil Smoot. Seguiranno gli interventi del segretario ATCRUP Giovanni Grisolia, del Direttore Generale del Meyer, Tommaso Langiano, i pediatri del Centro Ustioni del Meyer, Enrico Pinzauti e Simone Pancani. Dopodichè spetterà a Federica D’Asta, istruttrice qualificata del metodo ABLS e socia ATCRUP presentare il progetto ABLS.

Il suo intervento è molto atteso perché per la prima volta in Italia viene presentato il progetto ABLS che ATCRUP ha elaborato con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze. “Grazie a questo progetto – spiega l’associazione - si vogliono diffondere in Toscana e in Italia le tecniche più sofisticate e moderne di primo soccorso al paziente ustionato per permettergli la sopravvivenza in caso di ustione grave. Infatti la qualità del trattamento del grave ustionato durante le prime ore successive al trauma è fondamentale sia in termini di sopravvivenza del paziente, che di risultati a lungo termine”.

Questo metodo, studiato dall’American Burn Association (la Società delle Ustioni Americana) e disponibile da anni negli Stati Uniti, è già stato introdotto in alcuni Paesi europei, ma non è ancora conosciuto in Italia. Mediante corsi di insegnamento ABLS verranno formati medici, infermieri, operatori sanitari, personale volontario e/o professionale che lavorano nel settore dell’emergenza. In questo modo la Fondazione vuole contribuire al sostegno di una rete di primo soccorso regionale e nazionale che sappia offrire la più qualificata assistenza al bambino e all’adulto ustionati.
Concluderà l’appuntamento l’evento musicale “Bambini che suonano per i bambini”. (r.rez.)

[Fonte: www.nove.firenze.it]

Sondaggio

Che ne pensi delle riviste sfogliabili on-line proposte in questo sito?
 

Translate

Italian Albanian Bulgarian Czech Danish Dutch English French German Greek Portuguese Romanian Spanish

Newsletter IPASVI

L'informazione corre in rete. Iscriviti alla newsletter del Collegio.

video

 VideoChat con il Presidente Federale

Chi è online

La posta elettronica certificata consente di inviare e-mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il sovrapprezzo di 0,30 €  sarà devoluto alle iniziative a sostegno alla lotta contro i tumori al seno.

La Federazione Europea delle Professioni Infermieristiche rappresenta le autorità competenti per la professione infermieristica in tutta l’Europa.