Il Ministro Brunetta firma una nuova circolare sui certificati di malattia

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Il ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta, ha firmato una circolare che allenta la “morsa” intorno al collo dei medici che devono certificare gli stati di malattia dei lavoratori.
La circolare ritocca, infatti, quanto previsto dalla riforma sul pubblico impiego che prevedeva pesanti sanzioni (persino il carcere, fino a cinque anni) sia per il lavoratore che presenta una certificazione di malattia falsa, sia per il medico “compiacente”.
Grazie a questo documento, al medico, per formulare diagnosi e prognosi, basterà la presunzione sulla base di dati acquisiti durante la visita. In pratica, cade l’obbligo della diagnosi oggettivamente documentata.
“L’applicazione della disposizione - si legge nella circolare - deve tener conto delle regole proprie della pratica medica, che consentono di formulare diagnosi e prognosi sulla base di dati riscontrati o semplicemente acquisiti durante la visita. Nell’applicazione della norma, la responsabilità del medico, con l’applicabilità delle sanzioni indicate, ricorrerà quando lo stesso rilascia attestati o certificati attestanti dati clinici non desunti da visita, in coerenza con la buona pratica medica”.

[Fonte: Newsletter IPASVI - INFERMIERIinRETE]

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